150 anni di storia (1863-2013) - La comunità di Parma

P_Chiesa-ValdeseDa un rapporto del dicembre 1909 del pastore G. S. Bonifazi sappiamo, comunque, che all’inizio del 1863, dunque subito dopo l’Unità d’Italia, iniziò a Parma e nella sua provincia un vasto lavoro di evangelizzazione a cura del missionario Henry James Piggott, della Chiesa Metodista inglese (Wesleyana). Questi riunì un certo numero di fratelli e sorelle di fede e gettò le basi per la formazione di comunità di credenti in numerose aree dell’Emilia-Romagna, fra cui il vicino paese di Mezzano Inferiore e, nel corso del tempo, anche Vicobellignano, Brescello, Fontevivo, Reggio Emilia.

Piggott non era l’unico missionario nella zona; nel medesimo periodo, infatti, operarono anche altri missionari appartenenti all’altra ala del metodismo, quello americano (episcopale), e non fu infrequente un travaso di fedeli da un’ala all’altra. La comunità di Brescello ne è un esempio.Il pastore Giovanni Melis, infatti, riporta il fatto in un suo breve cenno storico, qui trascritto:


“Stazione di Brescello
Questa piccola Chiesa venne formata dal Ministro Bartolomeo Malan nel 1875, sotto l’Amministrazione del Comitato Metodista Episcopale Americano. Li 8 Dicembre 1876 rinunziando il Malan per motivi di famiglia alla Evangelizzazione, cedette la detta opera al Comitato Metodista Weslejano, e la Chiesa di Brescello fu presa in consegna dal Sig. Giovanni Melis conduttore della Chiesa di Mezzano Inferiore.”



P_Registro_ParmaIl gruppo metodista di Parma si avviò a formare una vera comunità, che si costituì ufficialmente l’8 marzo 1863, sotto la cura del pastore Vincenzo Del Mondo. Al momento della sua nascita contava 56 iscritti, tra fratelli e sorelle, e 23 catecumeni, successivamente ammessi come membri effettivi fra il maggio e il dicembre del 1864. Tra i membri di Chiesa iniziali figurava anche il prof. Pellegrino Strobel, noto studioso universitario di livello internazionale e per un breve periodo anche Rettore dell’Università. Il primo battesimo venne celebrato il 21 aprile del medesimo anno non a Parma, bensì a Piacenza, in casa del neonato, mentre nella chiesa di Parma venne celebrato il 26 ottobre. Il primo matrimonio invece sì celebrò il 13 dicembre 1863, unendo due vedovi.


Inizialmente si prese in affitto un locale, ora demolito, al piano superiore della chiesa di San Salvatore, l’attuale luogo di culto posto in borgo Giacomo Tommasini, allora adibita a magazzino. In questo locale la comunità si riunì regolarmente per dieci anni, poi si trasferì nel Palazzo delle Finanze in via Vittorio Emanuele II (oggi via della Repubblica), poi nell’ex Teatro Campanini in borgo del Cappello (l’attuale via Oberdan).

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